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Apple Vision Pro, flop o rivoluzione?


Per alcuni sarà un flop; manovre della concorrenza o realtà? Il visore per la realtà mista sarà in vendita nel 2024 a 3499 dollari, secondo alcuni sarà un vero e proprio passo falso per Apple, a dimostrazione dell’incapacità dell’azienda a livello di visione del futuro. Apple lo sta promuovendo comunque come prodotto simbolo di innovazione. Per avere una visione più chiara, abbiamo chiesto un parere a un esperto del settore, Cristian Dessì, XR expert. Membro di EuroXR, associazione europea per lo sviluppo e la divulgazione della realtà estesa . “Credo fermamente che ci sia tanta demonizzazione riguardo a tutto quello che concerne la realtà estesa e i suoi utilizzi. Nel 2020 Apple ha brevettato più di 60 applicazioni e soluzioni tecnologiche relative alla realtà aumentata e mista, con l'intento di migliorare la qualità di vita degli utenti e utilizzatori dei supporti quali smart glasses e occhiali per la realtà virtuale” , spiega. “I predecessori quali Hololens non hanno fallito, piuttosto hanno cambiato le infrastrutture basandosi sulle risposte di mercato sull'evoluzione delle tecnologie complementari all'Extended Reality”, continua Dessì. E’ chiaro che l’azienda sta lavorando per ottimizzare la vestibilità e il comfort sia dell' hardware che del software. “ Certo, è così. Inoltre il vision Pro di Apple rappresenta uno strumento assolutamente valido, grazie a tutte le applicazioni che possono migliorare gli ambienti lavorativi, i workflow in tutti i livelli di Business e aprire nuove frontiere nel mondo del fashion e dell' intrattenimento”, spiega ancora l’esperto. Riassumendo, la ricerca in campo tecnologico ha avuto nell'ultimo decennio una crescita esponenziale e Apple da sempre riesce a mantenere alto il suo livello innovativo. “Il brand di Cupertino ha ancora una volta mantenuto le promesse fatte sulle performance che il loro occhiale MR avrebbe avuto, grazie all'integrazione di sistemi quali Lidar che permettono di creare la mixed reality Pura, invece la maggior parte dei competitor si limitano ad utilizzare sistemi fotogrammetrici per il posizionamento degli oggetti in AR giusto per citare un esempio”, conclude Dessì con un linguaggio un po’ complicato, come è giusto che sia, perché la tecnologia è complessa. Si può star certi che utilizzare questo visore sarà invece semplice come prendere in mano un iPhone o iniziare ad usare un PC Apple. Decenni fa semplicità e design furono segni distintivi del marchio di Steve Jobs e senz’altro la tendenza non cambierà, con questo ed altri prodotti.

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