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Harry Potter, una miniera d’oro...rifiutata da venti editori


La scrittrice inglese Joanne Rowling, la creatrice della saga di Harry Potter, è l’esempio lampante di come si possa diventare miliardari scrivendo libri. Tutti la conosciamo come J.K.Rowling : K sta per Kathleen, nome della nonna paterna. Inserita da Forbes già nel 2011 nella classifica delle donne più ricche del Regno Unito, a volte si fa notare per prese di posizione forti su temi controversi come Israele e Palestina, persone trans, Brexit... Le polemiche durano sempre poco, però. I personaggi dei suoi libri sono ormai molto più grandi di lei e delle sue opinioni su ciò che gira intorno. Prima del successo dei suoi libri, la Rowling aveva una vita difficile; era una madre single, non prima di problemi economici ma l’amore per la scrittura l’ha salvata. Un amore che ha dato i suoi frutti nel tempo. Prima di scrivere di Harry, Ermione, Silente & soci, J.K.Rowling ci ha messo infatti un bel po’. L’idea di scrivere storie di fantasia era ben chiara, ma l’ispirazione arrivò tutta insieme, quando stava viaggiando tra Londra e Manchester ed il treno si fermò per un guasto nel bel mezzo della campagna. “ Non avevo carta e neppure una penna! La mia testa si riempiva di dettagli su come era fatta questa scuola (quella di Harry Potter, ndr)”. C’erano case e fantasmi, vedevo chi erano gli insegnanti e cosa insegnavano. E non potevo scriverlo! Un’emozione forte mi ha percorso, non mi sono mai sentita più eccitata” , ha raccontato la scrittrice durante un’intervista con Oprah Winfrey. Per i personaggi la Rowling ha preso spunto da persone che ha conosciuto davvero. Il preside delle sue scuole elementari è diventato Albus Silente. Il suo migliore amico le ispirò Ron Weasley. Il suo professore di chimica, con cui non andava molto d’accordo, è diventato il controverso Severus Piton. Secondo alcune stime, il patrimonio di Rowling ammonta ad un miliardo di dollari circa. E’ denaro che deriva dal suo innegabile talento e pure dal suo coraggio e dalla sua testa dura. “Harry Potter e la pietra filosofale”, il suo primo libro, prima di diventare un best seller, fu rifiutato da una ventina di editori.


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