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I segreti di Larry Ellison


Larry Ellison

In Italia conosciamo pochissimo Larry Ellison, il terzo uomo più ricco degli USA con più o meno 135 miliardi di dollari di patrimonio. Conosciamo pochissimo anche l’azienda che ha creato diverse decine di anni fa, Oracle, multinazionale del settore informatico che batte in qualche modo il suo creatore: infatti è la seconda software house al mondo dopo Microsoft del celeberrimo Bill Gates. Come mai Ellison e il suo impero non ci interessano? Siamo interessati ad altre attività più razionali e intelligenti? Purtroppo no. Oracle non ha bisogno di farsi conoscere e da noi non fa pubblicità o altre attività di marketing di massa. E’ un’azienda b2b, ovvero vende i suoi database relazionali alle aziende, mica ai privati. Non ha alcun bisogno di farsi conoscere e quindi comprare dai comuni mortali. Non è certo un’azienda immobiliare come quelle create nei decenni dal mitico Donald Trump che come Musk o Flavio Briatore (leggete tutto su di lui nella sezione Made in Italy ) ha fatto del marketing di sé un’arte applicata alla loro attività lavorativa. E poi, si vede che a Larry Ellison, classe 1944, essere quasi sconosciuto piace. Non fa stranezze per far parlare di sé, o più probabilmente, non ne ha bisogno. D’altra parte, Oracle fu il nome che prima di fondare la sua azienda dette ad database che realizzò niente meno che per la CIA. Sa che non tutto ciò di cui non si parla non genera ricchezza, anzi. Certo, il superyacht ce l’ha anche lui, che ovviamente anche il brevetto di pilota così il jet se lo pilota da sé. Si chiama Musashi, vale 160 milioni di euro ed è lungo 90 metri. E ha anche alle spalle la giusta dose di ex mogli e divorzi miliardari: mentre scriviamo, è stato sposato quattro volte e da single si trova bene. Anche perché il lavoro non gli manca. Ad esempio, ha deciso di collaborare con la start up Ampere, che a breve fornirà ad Oracle in esclusiva tuti i processori necessari per i suoi database. “Pensiamo che Arm , la tecnologia utilizzata da Ampere, sia il futuro. L’architettura x86 sta raggiungendo il proprio limite ”, ha spiegato Ellison, uno che a 79 non ha mica intenzione di andare in pensione. Lavorare gli piace troppo, oggi come a fine anni ’70, quando sviluppava database per IBM, colosso di cui oggi è concorrente. Nel 2022 Oracle ha fatturato 42,4 miliardi di dollari, tra servizi, hardware e software cloud. Anche per Ellison la direzione è quella dell’intelligenza artificiale e dell’interazione continua tra i dati: a differenza di altri, però, Larry sa quanto conti la riservatezza. Dati e comportamenti non sono poi così diversi.

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