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Il Politecnico brilla nel mondo

Spesso ci lamentiamo della scuola e delle università italiane. Alcune brillano, eccome. L'edizione 2024 del QS World University Rankings ha ad esempio premiato il Politecnico di Milano, che per l'ottavo anno consecutivo si conferma la migliore università italiana, passando dal 139° posto dello scorso anno al 132° attuale.

E’ in pole position tra le migliori università d'Italia 2024, grazie alla reputazione accade

mica e aziendale, al numero di docenti e studenti internazionali. Il QS World University Rankings by Subject 2023 ha pubblicato la relazione lo scorso marzo. In Design e Architettura il Politecnico si classifica all'8° e 10° posto, Ingegneria si posiziona nel top 20 mondiale, attestandosi in 18° posizione. Per Donatella Sciuto, Rettrice del Politecnico, è logicamente un traguardo significativo: è il risultato migliore mai ottenuto dall'ateneo in questa classifica: su un totale di 1500 università globali, il Politecnico ha scalato 16 posizioni rispetto all'anno scorso. E’ elevato anche il punteggio ottenuto nell'indicatore che valuta il livello di collaborazione internazionale nella ricerca scientifica . Da sempre, poi, il Politecnco di Milano promuove l’ integrazione delle diverse culture, origini, provenienze e religioni offrendo un supporto dedicato a studenti e studentesse e a visiting internazionali che scelgono questo Ateneo per creare un’università sempre più inclusiva e accogliente, offrendo la migliore esperienza possibile di studio e vita. La multiculturalità è una delle linee d’azione del piano strategico Pari Opportunità Politecniche POP, programma strategico con cui il Politecnico di Milano intende impegnarsi per garantire un ambiente di studio e lavoro che rispetti le identità di genere, le diverse abilità, le culture e provenienze. Il programma si sviluppa lungo cinque linee di azione, come identità di genere, cultura, nazione e religione, orientamento sessuale, diverse abilità e benessere psicologico, tra iniziative formative e servizi per creare un ambiente inclusivo che permetta a studenti, ricercatori, personale docente e amministrativo di percorrere la propria carriera con successo, dentro e fuori l’ateneo.

(Francesca Lovatelli Caetani)

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