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La visione di Gianfranco Bortolotti


Spesso, diciamo una volte ogni 2 o 3 anni, Linus e Nicola Savino ricordano la simpatica sbruffonaggine di Gianfranco Bortolotti durante Deejay Chiama Italia. Ricordano un episodio, chissà se vero o inventato, in cui Bortolotti va a prendere una ragazza allora fidanzata con un altro con l’elicottero, “per non dare nell’occhio” . GFB, chi lo conosce lo chiama così, classe 1959, pur più riflessivo, è ancora oggi così. Il suo stile spaccone mette allegria. Sotto però tanta sostanza. C’è un produttore musicale che negli anni ’90 ha portato al successo suoi progetti dance nel mondo

(Cappella, 49ers, Antico, etc), ha creato il mito dei top dj (Mauro Picotto, Gigi D’Agostino, etc). Prima, questo se lo ricordano in pochi, è stato pure socio di un certo Claudio Cecchetto con la Marton Media, lanciando artisti come Molella, Fargetta e tanti altri. Roba vecchia, dirà qualcuno, sbagliando. Perché GFB ha anche lanciato artisti di successo recentemente, Mr. Rain ed Il Ghost su tutti. Oggi che la dance è in un periodo così poco creativo, infatti che fa? Produce anche hip hop, come è logico che sia per chi da sempre guarda avanti, mica indietro... Ma siccome la musica pop è un eterno cerchio, chi l’ha detto che non cambi di nuovo tutto e house techno tornino presto al centro della scena, anche dal punto di vista creativo? GFB mica lo sa, nessuno conosce i dettagli della faccenda, però a differenza di altri, ha una sua visione e una sua personalità. Per questo oggi sta rilanciando la sua Media Records con l’aiuto di un eccellente dj bresciano, Gianluca Motta. Il rilancio parte da UMM, l’anima house del gruppo di GFB, ma sta toccando anche la techno BXR, l’hip hop italiano, nuovi modi di ritrovarsi e far tardi ballando, eccetera. Tra i vari talenti di GFB, ovviamente dimenticati dagli addetti ai lavori, gente che lavora poco e parla, c’è la sua capacità di ‘sentire’ il talento. Fabio Volo lo scoprì lui, lanciandolo come cantante. Che oggi faccia l’attore, lo speaker e lo scrittore sono dettagli insignificanti. Non solo: GFB sponsorizzò un certo Valentino Rossi quando aveva 16 anni e correva il suo primo Moto Mondiale in 125. Se GFB, uno che a fine anni ’90 lanciò Shibuya, una discoteca total white in cui era vietato fumare (!), uno che pochi anni dopo creò Musicgel, un sito musicale pieno di news e web radio, punta ancora sulla dance, è una buona notizia. Quello che ieri era un business italiano forte nel mondo, forse tornerà ad esserlo. Per il settore, mica solo per GFB. La Corea del Sud con i BTS fa una bella percentuale del Pil. Possiamo farcela anche noi.

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