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Maratona, che fatica… e che business!


“Se giochi a calcio i campioni li guardi in tv. Se invece ti iscrivi ad una maratona corri con loro". Linus di Radio Deejay, da anni voce e ispirazione di chi fa sport amatoriale, riassume così il fascino crescente per gli sport 'di fatica' degli italiani. Sono ben 15 milioni i nostri connazionali che fanno sport. Molti giocano a calcio e calcetto oppure nuotano, ma quando si tratta di gareggiare sono la maratona e le gran fondo del ciclismo a farla da padrone. Il motivo, in fondo, è semplice. Correre 42 km senza mai fermarsi o pedalare tutte le salite di lunga gara di ciclismo è faticoso, ma con un po' di allenamento possiamo farlo tutti. E farlo in tanti è più divertente. La maratona di New York con i suoi oltre 50.000 iscritti (e 12.000 volontari) da decenni "blocca" la città e rappresenta ormai un'attrazione pari solo all'Empire State Building. Si corre a novembre, l’unico mese in cui la città non è presa d'assalto dai turisti. Chi arriva da lontano e quindi spende in città per hotel e ristoranti si iscrive senza problemi. I runner newyorkesi ci riescono raramente. Perché se nasce sempre dalla passione, lo sport amatoriale è ormai un vero business, proprio come il calcio o il tennis dei campioni. La sola New York Marathon ha un impatto sulla città di circa 400 milioni di euro, mentre il giro d'affari delle maratone europee è di oltre 9 miliardi di euro all’anno. Il boom ha contagiato da tempo il Giappone e pure la Cina.

A Pechino corre però solo l’elite: un runner in questa città spende almeno 700 € all’anno, ovvero lo stipendio medio mensile di un cameriere. Lo sport praticato, in Italia, è un mercato in crescita verticale. Alle gare di riferimento partecipano sempre migliaia di di atleti, che comprano scarpe, bici, integratori (...). Spesso, grazie al già citato Linus, si comincia con le Deejay Ten (ben 5 nel 2023, a Torino, Bari, Firenze, Napoli e ovviamente a Milano, il 15 ottobre), per poi arrivare ai mitici 42 km. E che succede il 2 aprile? Si corre la 21esima edizione della Milano Marathon, organizzata da RCS Sport, che mette in scena anche il Giro d'italia. La gara, che nel 2022 ha totalizzato oltre 20.000 iscritti, è un palcoscenico per sponsor non solo sportivi, perché colpire migliaia di persone che si sentono protagoniste ai brand piace. Accanto ad Asics, ecco tra gli altri Lenovo, Arcaplanet e Levissima. Quest’anno chi raccoglie almeno 300 € tra amici e familiari e li dona in beneficenza a Dynamo Camp, corre gratis. Chi si iscrive all'ultimo momento spende 89 €, perché ristori e servizi costano, chi l’ha fatto per tempo ne ha risparmiati 30… il business con questi numeri, c’è. E fa bene pure all’Italia, visto che chi corre costa meno al Servizio Sanitario Nazionale. La passione per lo sport fa bene pure al fashion system. Moncler punta su Trailgrip, scarpe deluxe (555 €) ispirate all’ultra trail, mentre le strade sono piene di ragazzi con piumini The North Face, nati per affrontare la montagna. Non tutti hanno voglia di correre e faticare. Tanto per sentirsi sportivi basta un certo stile.


Linus non coinvolge gli amici del suo programma Deejay Chiama Italia soltanto in corse come la Deejay Ten. Nella foto qui, tratta da Instagram.com/linus_dj, è ritratto con Nicola Savino durante il loro "Tour de Fans", un giro in bici da corsa che li ha portati a scoprire per tante zone del Bel Paese.

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