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Milano in Mind

Anche se in buona parte è da costruire e il completamento è previsto solo per il 2031, c’è un nuovo quartiere nell’area milanese, Dà finalmente nuova vita all'area dell'Expo. E' Mind, che per ora conta solo tre vie, viale Decumano, viale Levi-Montalcini e piazzale Expo 2015. Ma in tutte pullula la creatività. Mind sta infatti per Milano Innovation District. I numeri contano: 30 i milioni di euro investiti da pubblici e privati in start up, 25 i soggetti qui già operativi. Mind non è un quartiere qualsiasi e il suo popolo è quello dei Minders, che vivono un luogo legato alla ricerca e all’innovazione. Sono circa 1500 persone tra Cascina Triulza e l’Albero della Vita. Si spostano in navetta o monopattino, prenotando un po' tutto con le app, compreso il servizio lavanderia. In realtà, l’area dell’ospedale Galeazzi vede già oggi passare quotidianamente 4-5 mila persone e l’area avrà alloggi e spazi di lavoro per 60.000 persone, con 3.000 alloggi per studenti. Esselunga deve ancora partire, mentre AstraZeneca è già attiva a 360 gradi, come Bio4Dreams, queste ultime nell’ex Cardo, completamente dedicato alla ricerca medica. Non mancano Illumina, Rold, Human technopole, cioè l’Istituto di ricerca per le scienze della vita e Valore Italia, con la scuola di restauro e anche l’Its. Manca invece per ora la parte universitaria, ma è previsto qui il trasferimento dell’Università Statale. Nel tempo, Mind diventerà un punto di riferimento per l’urbanistica green e il quartiere sarà completamente alimentato da energie rinnovabili e chiuso al traffico. Come? Grazie al collegamento diretto all'alta velocità ed al sistema di trasporto pubblico. Una seconda stazione della metro sarà operativa da 2025. Il materiale di alcuni edifici demoliti è stato riciclato al 98% ed il legno è stato scelto come materiale strutturale per edifici e uffici. Tutta l’area è gestita da Landlease, a cui il Comune di Milano ha concesso l’area per 99 anni. E’ un gruppo internazionale, che gestisce 21 grandi progetti di rigenerazione urbana nel mondo, ha già portato a Mind SkyDeck, l’acceleratore dell’Università di Berkeley. All’’innovazione sociale, infine, pensa Fondazione Triulza: la rete del Terzo settore ha trovato casa nella palazzina bianca, affacciata sul carcere di Bollate, attirando quasi 60 mila persone, per lo più bambini e giovani.


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