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Superyacht e crociere: la nautica italiana fa boom!



La nautica italiana è un'eccellenza assoluta. Non solo nel design, che è del tutto immateriale. E neppure solo nell'innovazione, che a volte non produce ricchezza. Parliamo di numeri, quelle cose che per noi di XNews - InveXtra Magazine sono fondamentali: per ogni addetto che lavora nella nautica italiana si generano 9,2 posti di lavoro correlati alla creazione di nuove imbarcazioni. Dove? In Italia. Lo dice Confindustria Nautica. Perché se quello delle crociere italiane da grandi numeri è un settore che funziona, così come quello del trasporto marittimo con navi battenti bandiera tricolore, è l’industria nautica da diporto a rappresentare probabilmente il settore simbolo. Ovviamente, da bravi maestri del lusso, eccelliamo nella creazione nelle barche più invidiate in assoluto, i Superyacht, imbarcazioni superlusso la cui lunghezza spazia dai 40 agli oltre 180 metri. Sono vere Ferrari del mare, realizzate sempre e comunque su misura. Sia chiaro, però settore nel suo complesso non vive di solo lusso e di glamour. MSC, che sta per Mediterranean Shipping Company (ha capitale svizzero ma è di proprietà del campano Gianluigi Aponte), ha una quota di mercato del 16 - 18% circa nel settore delle portacontainer.

2023, un anno record per i Superyacht

Il 2023 è stato un anno record per tutta la nautica da diporto italiana. La filiera ha toccato la cifra record di 4 miliardi di euro di export, con una crescita a doppia cifra rispetto al 2022, ben il 15,9%. Il 2022, tra l'altro era già stata un'ottima annata, per cui il risultato è ancora più importante. Nel corso dello scorso anno le aziende italiane si sono viste commissionare ben 600 Superyacht. 22.000 metri lineari d'eccellenza deluxe che spesso sfrecceranno sul mare. Parliamo del 51,4% del settore mondiale, di cui l'Italia non è solo leader, produce la maggior parte delle imbarcazioni. Ci seguono, a distanza siderale, la Turchia (132 Superyacht commissionati) ed i Paesi Bassi (80 Superyacht). Anche gli Stati Uniti producono imbarcazioni da diporto di lusso, ma gli americani, che da sempre amano l’Italia e capiscono che differenza facciano i dettagli, spesso scelgono quelle tricolori.

Seadeck 6, per solcare i mari rispettando l’ambiente

Gli yacht Made in Italy fanno davvero sognare. Ad esempio, Azimut alla Milano Design Week 2024 ha presentato un’installazione immersiva a cura di AMDL CIRCLE e Michele De Lucchi ai Bagni Misteriosi del Teatro Franco Parenti: uno yacht ormeggiato all’ombra di una grande luna invitava alla riscoperta della relazione gentile tra uomo e natura, testimoniando che un futuro più sostenibile è qui e ora. Trame e strutture architettoniche si trasformavano negli elementi scenografici di un grande palcoscenico, sul quale era rappresentato un viaggio immaginifico. Perché gli yacht possono pure essere green: Azimut spesso usa materiali innovativi ricavati da reti da pesca dismesse e rigenerate, plastica riciclata (PET) e carbonio. Lo yacht in mostra, il Seadeck 6 è stato progettato per abbattere emissioni di CO2 e consumi energetici. In pratica, offre una riduzione delle emissioni fino al 40% in un anno di uso medio. E tornando al sogno, ecco gli arredi degli interni a firma di Matteo Thun & Antonio Rodriguez... Con Headquarter ad Avigliana (TO), Azimut opera in cinque stabilimenti in Italia (Avigliana, Fano, Viareggio, Savona e Varazze) ed uno in Brasile, ad Itajai. E' presente in 80 Paesi, con una rete di centri vendita e assistenza e uffici diretti a Shanghai, Hong Kong, Fort Lauderdale e Itajai.



Crociere, un settore da grandi numeri, che fa scuola

Prima della pandemia, sia MSC Crociere sia Costa Crociere, i due principali operatori italiani del settore e tra i più importanti al mondo, facevano viaggiare e rilassare circa due milioni di turisti ogni anno. Parliamo di più del 10% - 12% del valore complessivo di settore nel mondo, un valore che tra l’altro è in decisa crescita. CLIA, l'associazione internazionale delle aziende che propongono crociere, ha da poco rilasciato State of the Cruise Industry: il rapporto annuale dice che 2023 ben 31,7 milioni di persone hanno viaggiato a bordo di navi da crociera, segnando un incremento del 7% rispetto al 2019. Si prevede che quest'anno il numero aumenterà ulteriormente, arrivando a 35,7 milioni. Sono molto importanti anche i numeri di chi lavora nel settore in Italia, ovvero circa 40.000 persone. Le grandi compagnie cercano continuamente nuove figure professionali, che spesso formano proprio sulle loro imbarcazioni. Si sa che chi impara a lavorare in crociera, dove i ritmi sono ferrei, poi si trova bene o benissimo sulla terraferma. E’, ad esempio, il caso del celeberrimo chef Bruno Barbieri. “Il 16 dicembre 1979, a 17 anni, cominciai a prestare servizio a bordo come terzo cuoco” , ha raccontato al Corriere della Sera. "Sulle navi ho iniziato presto a far capire come la vedevo: il mio nome era dappertutto, mi alzavo alle quattro di mattina e facevo 400 omelette...".

Navigare all’italiana... tra le pagine

La cosa migliore per approfondire un tema affascinante come il mare ed il suo rapporto con l’eccellenza del design italiano è navigare, a vela e a motore. Il secondo miglior modo, più accessibile a tutti, anche a casa propria è leggere. Per questo vi consigliamo qualche libro sul tema. Partiamo con Disegnare il mare. La nautica secondo Christian Grande (24 ore cultura). "In ogni campo - racconta l’autore - così nella nautica, dove prodotti di nicchia devono rispondere a comportamenti e ritualità condivisi, palesandosi nell'opportunità, nella fattibilità, nella flessibilità della forma estetica. Invictus, oggi, è summa del mio iter esperienziale, a servizio di un progetto esclusivo di unità che rinnovano e perpetrano il fascino del diporto. Un iter, che attraversa alterne vicende, di crisi e di rilancio, del settore, dalla fine degli anni Ottanta ai nostri giorni”. Ed eccoci ad un altro testo, più specifico, Maestri del mare . La nautica italiana, una storia di eccellenza di Laura Carcano (Marsilio). Per anni la filiera nautica ha registrato tassi di crescita di assoluto rilievo, unici nell'industria italiana, fino ad arrivare a conquistare la leadership mondiale nel segmento della costruzione di yacht. Questa leadership è costruita sul design e sullo stile delle barche italiane, ma anche sulle competenze artigianali, sull'ingegno dell'innovazione, sulla tecnologia, sui tradizionali saperi di alcuni territori e sui valori di una consolidata cultura del mare. Il libro si rivolge agli amanti del mondo del mare, dai più esperti velisti a coloro che sognano, prima o poi, di salpare

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